da Le Strade Bianche, di Leandro Di Donato,
Prefazione di Renato Minore,
Venezia, Edizioni del Leone, 2006,
foto di copertina di Beniamino Procaccini
"Una sensibilità forte, ma inesorabilmente ferita. Piena di rabbia e di sconforto, ma mai arresa. Sempre tesa nello sforzo di una ricerca di senso dell'esistenza, in generale, delle proprie scelte in particolare. Piena di vita. E così "Le Strade bianche" di Leandro Di Donato anche se suddivisa in quattro sezioni, risulta una raccolta organica e compatta più che una semplice antologia. I temi tornano a cerchio concentrico, tessendo una tela, costruendo un mood che diventa uno stile riconoscibile, un vero legante di temi diversi, dalla denuncia all'impegno civile, dalle memorie alle testimonianze, dalle riflessioni ai consigli." (dalla Prefazione di Renato Minore)
Un Mattino
Il mio andare
ha sospinto
ricordi in carta di riso
sul tavolo
incastrato
nell'angolo più buio
dove qualcuno
continua a prendere
caffé e giornali
giocando
conquelle stesse
ferite
dove incidemmo
in un sussulto di ottimismo
i nostri nomi
legati alle venature del tronco.
Infiniti caffé dopo
torno a cercare
quel mattino
finché qualcuno
deciderà di cambiare
tavolo e giornale.
E nell'angolo nudo
nello stesso buio
tornerò a cercare
sangue di muschio
per un altro nome.