il Plutarco: l'Abruzzo dei libri

... dei periodici, delle fotografie, di Wikipedia e dei siti internet.


Una storia iniziata con "Le vite parallele" di Plutarco, primo libro d'Abruzzo,
stampato all'Aquila nel 1482 dal tipografo tedesco Adam de Rotweil.

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di che parliamo

Utente: accifst
"Il Plutarco" tratta dell'Abruzzo dei libri e dei periodici, del web e di Wikipedia; dell'Abruzzo illustrato e raccontato attraverso le immagini e le fotografie

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domenica, 11 marzo 2007

carteggiio d'annunzio - mondadori, a cura di franco di tizio

carterggio d'annunzio - mondadori:  copertina 

Il carteggio, dal 1921 al 1938, ricostruisce il rapporto di amicizia tra il Poeta Gabriele d’Annunzio, negli anni del tramonto, e Arnoldo Mondadori, nel periodo della sua giovinezza ed ascesa nell’editoria italiana. Il complesso delle lettere, che copre l’arco di diciotto anni, consente di seguire le fasi alterne del difficile approccio che d’Annunzio ebbe con Mondadori: l’organizzazione del progetto dell’Opera omnia e la sua completa realizzazione. ....

Il carteggio dannunziano cui ha rivolto il suo attento e puntuale interesse Franco Di Tizio si colloca cronologicamente nell'ultima fase della vita del Poeta ....

Arnoldo Mondadori fu l'editore che, subentrando a Guido Treves, pubblicò i preziosi volumi dell'Opera omnia dannunziana, nonché il Libro Segreto, nato da un ultimo riflusso creativo (e memoriale) del Vate, determinatosi a tornare alla scrittura, si potrebbe azzardare l'ipotesi, appunto in seguito alla frequentazione di quell'attivo e intelligente "stampatore".

Vero è che nelle alternanze d'umore degli anni senili, d'Annunzio a volte ne riconosceva i meriti, rammaricandosi di aver ecceduto nei rimbrotti ed elargendo qualche elogio. Ma certo, se non ci fossero state quelle umili virtù, il divo Gabriele non avrebbe visto celebrata la sua opera, lui vivente, con un'edizione di tanto prestigio, come pure, se fossero venute meno la puntualità e la generosità di Mondadori nel versamento dei lauti proventi d'autore, non avrebbe potuto innalzare quell'imponente monumento alla propria fama che è il Vittoriale.

Gli anni delle edizioni dannunziane sono pure quelli dell'ascesa dell'azienda di Mondadori al più alto livello nel suo settore industriale; opportunamente, perciò, Di Tizio ha sintetizzato nella Nota conclusiva le vicende di essa, seguendole fino agli anni recenti, quando divenne oggetto di una contesa combattuta tra protagonisti del potere economico: segno indubbio del suo consistente peso in questo campo.

Dunque, un libro interessante da molti punti di vista, che, aggiungendosi alla fitta serie di analoghe indagini operate da Franco Di Tizio, offre utili e inedite fonti documentarie agli appassionati della vita e delle opere del Pescarese.

(Testo tratto dal sito dell'editore Ianieri: Il libro e La scheda)


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