il Plutarco: l'Abruzzo dei libri

... dei periodici, delle fotografie, di Wikipedia e dei siti internet.


Una storia iniziata con "Le vite parallele" di Plutarco, primo libro d'Abruzzo,
stampato all'Aquila nel 1482 dal tipografo tedesco Adam de Rotweil.

*****************************************************************************************

di che parliamo

Utente: accifst
"Il Plutarco" tratta dell'Abruzzo dei libri e dei periodici, del web e di Wikipedia; dell'Abruzzo illustrato e raccontato attraverso le immagini e le fotografie

Archivio

oggi
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Indice degli argomenti

1899
abruzzo
adamoli
aforismi
allegoria dellabruzzo
andromeda editrice
anime salvate
araldica
archeoclub di teramo
atlante
atlante storico
audio
audiolibri
aurelio bigi
aurini
barbara probo
basilio cascella
berardo di giacomo
biagi
biblioteca
bruno forte
campanile
carnevale
cesare ripa
chieti
città di teramo
colledara
d0annunzio gabriele
dannunzio
dannunzio gabriele
delfico
delficoit
de filippis
de filippis-delfico
de filippis delfico
dialetto
dizionario biografico
di carlo
di carlo enrico
di leonardo giovanni
di tizio franco
documenti
domenico nardini
einaudi
elso simone serpentini
enrico di carlo
enrico sappia
enzo biagi
eugeni
fausto eugeni
fedele romani
federico adamoli
fedri adriano
fernando aurini
filippo de titta
film
filmati
fine del mondo
foto
fotografie
franco di tizio
gabriele dannunzio
gabriella falanga
gambacorta
gente dabruzzo
giacino damiani
giacinto damiani
giannina milli
gianpiero castellucci
gian carlo amroni
giardini
giardini delfico
gran sasso da vivere
ianieri edizioni
iconologia
il centro
istituto luce
italia nostra
italo calvino calvino
leandro di donato
le strade bianche
libri
libri elettronici
libro
luigi paris
mariaserena
mario zuccarini
massimo de filippis-delfico
maurice mauviel
melchiorre delfico
milli
mondadori arnoldo
mostra
mostra del libri
nardini
nardini einaudi
natale
nereto
non udenti
notizie dalla delfico
notte bianca
organari
organi
paola sorge
paris
pasolini
piazza garibaldi
poesie
ponte degli impiccati
ponte demolito
raffaele fraticelli
renato minore
ricerche e raedazioni
ricerche e redazioni
rievocazioni
rimembranze
roma
sandro galantini
santomero
san marco
sardella
simone gambacorta
sito web
soprintendenza psae
sordi
stemma
teatro comunale
teramano
teramo
teramo daltri tempi
teramo nostra
terrateatro
venezia
verdone editore
video
videolibro
vinca de filippis-delfico
vito salierno
voce di popolo
wikipedia
wwwdelficoit

Foto recenti

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 09 febbraio 2008

Voci di interesse abruzzese pubblicate di recente su Wikipedia:

Il quinto evangelio, di Mario Pomilio

Ignazio Silone, in assoluto una delle migliori voci pubblicate su Wikipedia

►Giammario Sgattoni
    ► versione breve pubblicata in Wikipedia
    ► versione originale pubblicata su delfico.it

Rocca Calascio, con una bella serie di immagini

Sant'Eusanio del Sangro, voce molto accurata


Visita il
Portale Abruzzo
per navigare tra tutte le voci di Wikipedia che riguardano la nostra regione


postato da: accifst alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: abruzzo, wikipedia
domenica, 07 gennaio 2007

ALLEGORIE DELL'ABRUZZO

allegoria dell'abruzzo, 1603

 

@ Dal sito "Delfico punto it", sull'Abruzzo e l'abruzzesistica, sito che in questi giorni viene riaperto dopo un periodo di sospensione dell'attività, riprendiamo e pubblichiamo una delle più belle allegorie conosciute dell'Abruzzo, quella tratta dall'Iconologia di Cesare Ripa.

@ Sulla pagina (
Allegorie dell'Abruzzo) che il sito dedica a questa allegoria sono pubblicate le numerose varianti esistenti dell'immagine.

@ Sono attivati inoltre i link alle diverse edizioni dell'Iconologia di Ripa, tutte consultabili online.


@ L'immagine qui pubblicata è quella relativa all'edizione del 1603 e di seguito pubblichiamo la Spiegazione che nel volume di Ripa illustra il significato dei simboli presenti.



 

 SPIEGAZIONE DELL'ALLEGORIA DELL'ABRUZZO
(testo pubblicato a partire dall'edizione dell'Iconologia di Ripa del 1603)

@ Donna di aspetto virile et robusto, vestita di color verde, che stando in luoco erto et montuoso con la destra mano tenga un'asta et con la sinistra porgi con bella gratia una cestella piena di zaffarano et appresso lei da un de i lati sia un bellissimo cavallo.

@ I Popoli di questa Provincia anticamente si chiamarono Sanniti, Caraceni, Peligni, Maruceni, Precutini, Vestini, Irpini et altri nomi secondo i luoghi et le Città di essa Regione, ma in generale trasse il nome de' Sanniti dalla Città di Sannio, dalla quale anticamente ha riportato il nome tutta questa Provincia come quella che di tutti questi popoli fu capo, come narra Strabone lib. 5.

@ Fu poscia chiamata Aprutio, in vece di Precutio, cioè da quella parte de' Precutini e hora ha acquistato il nome di Abrutio in vece di Precutio, essendo corrotto il vocabolo di maniera che questa denominatione scambievolmente è stata successa a quella de' Sanniti et fatta universale, come ella a tutto il paese. Si dipinge donna in luoco erto et montuoso, per essere questa Provincia così fatta. Si fa vestita di color verde et di aspetto virile et robusto, percioché, come dice Plinio nel libro terzo, che gli huomini habitanti ne' monti son vigorosi, robusti et più forti di quegli che habitano luoghi piani, esercitando più quelli il corpo che non fanno questi.

@ Et perché produce questa Regione grandissima quantità di zafferano, del quale non solo ne participa tutta l'Italia, ma molti altri paesi ancora, si rappresenta che porghi la bella cesta piena di questi frutti. Il bellissimo cavallo che gli sta appresso denota i generosi e molto nominati cavalli di Regno, de' quali de' più forti sono in questo paese, per la già detta cagione del sito, se bene per la bellezza et grandezza di corpo ve ne sono in Calabria di molta stima, massime quelli della razza del Re, del Principe di Bisignano et altri.

@ Sta anche bene il cavallo a questa Provincia percioché, essendo animale di sua natura generoso et servendo al fatto della guerra, si attribuisce a' Sanniti, huomini bellicosi che (come appresso si dirà) stettero a fronte più volte con l'esercito de' Romani. L'asta che tien con la destra mano è per significato del lor proprio nome, significando (come dice Festo) la voce Greca sannia asta. Oltre di ciò l'asta gli si conviene in segno della virtù et del grande valore.

postato da: accifst alle ore 12:25 | link | commenti (9)
categorie: abruzzo, iconologia, allegoria dellabruzzo, cesare ripa
sabato, 09 dicembre 2006

Gente d'Abruzzo: dizionario biografico

È in edicola con "Il Centro", da sabato 9 dicembre,  per dieci settimane ogni sabato:

Copertina del primo volume del dizionarioGente d'Abruzzo. Dizionario biografico, a cura di Enrico Di Carlo, (in dieci volumi), volume primo: Accursio-Boncori,
Castelli, Andromeda editrice, 2006, pp. 336 e Appendice.

"... raccoglie il testimone", scrive il curatore Enrico Di Carlo, "di una monumentale opera editoriale realizzata tra il 1952 e il 1973 dal bibliotecario teramano Raffaele Aurini". Il riferimento è ai cinque volumi del Dizionario Bibliografico delle gente d'Abruzzo, che l'editore Andromeda ha ristampato nel 2002, a cura di Fausto Eugeni, Luigi Ponziani e Marcello Sgattoni, con l'aggiornamento di 21 voci che lo stesso Aurini aveva preparato per un sesto volume poi non copletato per la scomparsa dell'autore.

Il discorso viene ora ripreso con questa nuova monumentale iniziativa editoriale, con 800 personaggi, nati in Abruzzo o che all'Abruzzo hanno legato la propria opera. 800 voci redatte da oltre 200 studiosi sulla base di una vasta ricerca bibliografica, documentaria e iconografica. Resta prevalente nei singoli profili l'aspetto biografico, quindi in qualche modo narrativo, aspetto che aumenta la leggibilità dell'opera e la raccomanda a un ampio ventaglio di lettori e di appassionati della cultura abruzzese.

INDICE DEI NOMI e dei relativi autori contenuti nel Primo volume

ACCURSIO Mariangelo (Petraccia Arianna); ACERBO Giacomo (Di Carlo Giorgio); ACERBO Manfredo (Piscitello Pia); ACERBO Tito (Di Carlo Giorgio); ACQUA VIA Andrea Matteo (Della Sciucca Marco); ACQUAVIVA D'Aragona Claudio (Lupinetti Mario Quinto); ACQUAVIVA D'Aragona Giovan Girolamo I (Della Sciucca Marco); ACQUAVIVA D'Aragona Giovan Girolamo II (Firmi Teresa); ACQUAVIVA D'Aragona Obreskoff (Galantini Sandro); ACQUAVIVA D'Aragona Ottavio (Della Sciucca Marco); ACQUAVIVA D'Aragona Trojano (Firmi Teresa); ADAMOLI Gelasio (Melarangelo Alberto); AGNIFILI Amico (Agnifili Maria Rita); AGOSTINONE Emidio (Paglialonga Michelangelo); ALBANESE Guido (Sanvitale Francesco); ALDEMARIO di Capua (Di Menna Giuliano); ALESI Nicola (De Franciscis de Casanova Emiddio); ALICANDRI Vincenzo (D'Alberto Ivan); ALIPRANDI Diego (Greco Candido); ALTOBELLI Carlo (Firmi Teresa); AMARY Antonio (Di Stefano Andrea); AMICARELLI Giuseppe (De Tiberiis Giuseppe); AMMAZZALORSO Armando (Melarangelo Alberto); AMOROSO Francesco (Palmisano Ilaria); ANELLI Luigi (Catania Giuseppe); ANGELINI Costanzo (Tazzi Loriana); ANGELONI Giuseppe Andrea (Di Giangregorio Maurilio); ANTINORI Anton Ludovico (Boffi Germano); ANTONELLI Giovanni (Firmi Teresa); ANTONELLI Luigi (Di Nallo Antonella); ANTONIANO M. Silvio (Rosa Sergio); ANTONINI Emidio (Firmi Teresa); ANTONIO da Atri (Di Felice Antonio); ARDUINI Carlo (Di Stefano Andrea); ARGOLI Andrea (Mascella Raffaele); ARMELLINI Giacinto (Sulli Bruno); AURINI Ernesto (De Marcellis Lucio); AURINI Ferdinando (De Marcellis Lucio); AURINI Guglielmo (De Marcellis Lucio); AURINI Raffaele (De Marcellis Lucio); AURITI Giacinto (Pimpini Antonio); AVERARDI Cesare (D'Alberto /van); AVOLIO Giuseppe (Fucinese Damiano Venanzio); BACCALÀ Renato Camillo (Buccilli Antonio); BADIA Luigi (/oannoni Fiore Anna Maria); BAFILE Andrea (Verdone Emanuela); BAlOCCHI Pasquale (Di Leonardo Giovanni); BAlOCCHI Pietro (Di Leonardo Giovanni); BAITELLO Giorgio (Baitello Maria Augusta); BALZANO Vincenzo (Mattiocco Ezio); BARATTELLI Bonaventura (Paolini Merlo Silvio); BARBATO da Sulmona (Papponetti Giuseppe); BARBELLA Costantino (Di Tizio Franco); BARNABEI Felice (Mario Quinto Lupinetti); BARONCINI Sinibaldo (De Tiberiis Giuseppe); BARTOLOMEO di Sir Paolo da Teramo (Mattiocco Ezio); BEDESCHINI Francesco (Monini Laura); BEDESCHINI Giulio Cescare (Monini Laura); BELLEI Giuseppe (Melarangelo Alberto); BERARDO da Pagliara (Braccili Luigi); BERARDUCCI Alessandro (Allegro Giovanni); BERENGA Gerardo (Fimiani Enzo); BERNABEO Carlo (Di Tizio Franco); BERNABEO Gaetano (Giannetti Elio); BERNARDINI Costante (Scocco Marini Alida); BERNARDINO da Fossa (Nardecchia Ferdinando); BIANCHI Giovanni Fortunato (De Tiberiis Giuseppe); BINDI Vincenzo (Falini Cinzia); BOCCABELLA Pietro (Giovannelli Vito); BOLINO Giuseppe (Papponetti Giuseppe); BONANNI Cesidio (Firmi Teresa); BONANNI Laudomia (Esposito Amedeo); BONANNI Vincenzo (Del Ciotto Antonella); BONCORI Giovanni Battista (Corrieri Giovanni);

APPENDICE:
ACERBO Manfredo; ALICARDI Vincenzo; AVERARDI Cesare; BAITELLO Giorgio; BARBELLA Costantino; BEDESCHINI Giulio Cesare.

lunedì, 11 settembre 2006

Un omaggio a Fernando Aurini

Vorrei dedicare il mio primo scritto, qui su Plutarco, a Fernando Aurini.
.
Recente pubblicazione di un autore abruzzese che ha pregevolmente riunito, in un bel volume, le testimonianze di amici e stralci di articoli del giornalista ormai scomparso.
.
Un testo che commemora con umanità e solennità la figura di Aurini, noto giornalista sia della carta stampata che della televisione, estrapolando la figura di un uomo di raffinata cultura.
.
L’ho letto in poco tempo, scorre piacevolmente e rapisce, intriga, la curiosità di sapere tutto ciò che c’è scritto lo rende immediato e gioiosamente vero.
.
Ora lo sto rileggendo per apprezzare maggiormente lo stile degli articoli e dei racconti, soffermandomi su aneddoti che mi hanno particolarmente colpito.
.
....
Il volume si articola in due parti, la prima è composta dalle testimonianze e dai ricordi di quanti lo hanno conosciuto, la seconda propone passi dei suoi articoli.
Alcuni sono davvero esilaranti e conditi di rara umanità.
.
Si apprezza soprattutto la capacità del giornalista di far partecipare il lettore al fatto che racconta. Non sono sterili descrizioni di chi riporta le notizie, ma, si legge la sua passione e la straordinaria capacità di rendere vivo l’articolo includendo particolari come il rumore di una porta, il cigolio di un carro, ed altre minuziose descrizioni che si scoprono man mano che si avanza nella lettura.
.
Ho avuto il piacere e la fortuna di incontrarlo molti anni fa quando, ancora studentessa universitaria, iniziavo a frequentare l’ambiente del giornalismo tentando di entrare a farne parte anch’io.
.
Un pomeriggio di aprile, da poco passata Pasqua, in compagnia di amici mi trovai a casa di Aurini. Un signore distinto, maturo, con uno sguardo ricco di curiosità ed un sorriso cordiale che con molta naturalezza iniziò a relazionarsi con noi che eravamo molto più giovani di lui.
L’impressione e lo stupore che ebbi fu che i suoi anni fossero solo un indizio anagrafico e che dentro era esattamente come un ragazzo della mia età. L’impatto della sua vivacità culturale e caratteriale lo percepii come un tratto distintivo del suo carattere e della sua generosità.
.
Dopo avermi dato, con sincerità, buoni consigli su come affrontare il mondo della carta stampata, anche in una piccola realtà di provincia, si preoccupò di essere un ospite generoso che con affetto e prodigalità ci condusse nella sua cantina!
Aveva ogni ben di Dio! Prosciutto, salamini, lonze e pane fresco, quelle pagnotte alte tipo casereccio, ed un ottimo vino rosso! Ci rifocillò!
.
Insistette perché accettassimo tutto e ricordo di aver gustato un’ottima, abbondante merenda.
Finito di assaggiare il salato volle passare al dolce, ci offrì dei biscottini con mandorle tostate profumati di vaniglia e limone da intingere nel vino.
.
La sua passione per la cultura, per la buona cucina e l’ospitalità erano davvero reali e tangibili.
Ci allietò con racconti professionali e racconti della sua vita famigliare che ancora sono impressi e vivi nei miei ricordi.
.
Dopo tanti anni posso dirvi che l’incontro con una personalità particolare lascia un segno indelebile nel cuore di chi, come ricordo, la porta con se.
Questo è quello che mi ha lasciato l’incontro con il grande teramano Fernando Aurini.
Sibillacamilla
----
Per approfondimenti si rmanda al sito dedicato a Fernando Aurini: http://xoomer.alice.it/aurini/aurinifernando/index.htm
postato da: abruzzoteramano alle ore 21:35 | link | commenti (12)
categorie: abruzzo, teramo, fernando aurini, aurini

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog