Artista degli umili e poeta di Dio, lo ha definito nella presentazione l’arcivescovo di Chieti, Bruno Forte. Secondo il teologo «Raffaele Fraticelli è uomo profondamente religioso, innamorato di Dio, perfino contemplativo e adorante davanti alla Sua tenerezza ed alla Sua fedeltà.
Il suo canto è preghiera, come quando narra del Venerdì Santo di Chieti, o come quando traduce il Vangelo in dialetto, facendone gustare la prossimità alla vita di tutti i giorni, alle situazioni reali, alle speranze e ai dolori. Il suo narrare è testimonianza, come quando la storia del lupo di Pretoro e del bambino salvato o quella di santa Margherita a Villamagna celebrano l’ingresso del meraviglioso di Dio nell’ordinaria vicenda degli uomini». Un percorso di poesia e di fede iniziato all’età di sedici anni quando compose Arrete a lu campo che trova ispirazione dalla passeggiata lungo la circonvallazione teatina, nei pressi dell’attuale Museo archeologico della Civitella. ... Leggi l'articolo

di Paola Sorge
(già pubblicato in Sogno di una sera d’estate. D’Annunzio e il Cenacolo Michettiano, Chieti, Ianieri Editore 2004)
"Dopo una gita al Gran Sasso o dopo un periodo di intenso lavoro, gli artisti di Francavilla si recano spesso a far visita ai più cari amici e "compari" di Michetti: Simone e Vinca Sorge Delfico che abitano a Nereto, un paese operoso situato al centro della Val Vibrata, in provincia di Teramo.
Lui è un grande proprietario terriero ospitale e generoso che accoglie gli amici alla sua "mensa fiorita" rallegrata dal "vino di topazio e di rubino" e "illuminata magnificamente" dal sorriso della padrona di casa – parola dell’immaginifico d’Annunzio, subito conquistato dalla bella e raffinata Donna Vinca.
Alla giovane e nobile teramana discendente del filosofo illuminista Melchiorre Delfico, egli scrive una serie di lettere traboccanti ammirazione e seduzioni.
Ma l’opera di conquista del poeta, che raggiunge il culmine negli anni 1887-’88, non va proprio secondo le speranze del consumato dongiovanni.
Egli ammira Vinca sin da quando aveva sedici anni e seguiva con lo sguardo la sua figuretta sottile che usciva da Villa Delfico di Montesilvano - una villa inaccessibile al poeta, come tutte le dimore patrizie - e passeggiava lungo il litorale. "… Ero un fanciullo e camminavo lungo la riva del mare con la vaga speranza d’incontrarvi…" scrive il poeta a Vinca nel settembre 1888....
Su Abruzzo in mostra, a cura di Federico Adamoli
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Su Abruzzo in mostra sono consultabili inoltre i 5 volumi di
Luciana D'Annunzio, Note storiche sulla famiglia Paris.
Genealogia della famiglia Eugeni, D'Eugenio, Di Eugenio
Insieme alla pagina introduttiva è stato pubblicato
l'Indice cronologico dei nomi compresi nell'albero genealogico Eugeni a partire dal 1715 ca
è stata pubblicata una pagina di link ai siti abruzzesi di famiglia