il Plutarco: l'Abruzzo dei libri

... dei periodici, delle fotografie, di Wikipedia e dei siti internet.


Una storia iniziata con "Le vite parallele" di Plutarco, primo libro d'Abruzzo,
stampato all'Aquila nel 1482 dal tipografo tedesco Adam de Rotweil.

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di che parliamo

Utente: accifst
"Il Plutarco" tratta dell'Abruzzo dei libri e dei periodici, del web e di Wikipedia; dell'Abruzzo illustrato e raccontato attraverso le immagini e le fotografie

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mercoledì, 20 settembre 2006

due post su Melchiorre Delfico

Melchiorre Delfico e le ceramiche di Castelli
sul Blog "Gran Sasso da vivere",
a cura di "Accifst"
leggi il post del 20 settembre
sulla lettera di Delfico a Fortis nella quale si parla del Gran Sasso e delle ceramiche di Castelli.
Nel post si fa riferimento anche al nuovo libro di Paola Sorge sugli Aforismi di Delfico

sul Blog "Abruzzo Terra da amare",
a cura di "Abruzzo Teramano"
leggi il post del 19 settembre sulle lettera di Delfico per la strada di Campli.
Nel post si parla anche del vecchio Ponte degli
Stucchi,sul Vezzola, a nord di Teramo
postato da: accifst alle ore 12:06 | link | commenti (32)
categorie:
sabato, 16 settembre 2006

Il sito della famiglia De Filippis Delfico

Il sito della famiglia De Filippis-Delfico (biblioteca e archivio virtuale) è attivo dal 13 giugno del 2005. Fondato da Massimo De Filippis-Delfico (che del sito è il responsabile e il curatore) e da Fausto Eugeni, ospita scritti e contributi di numerosi studiosi; è inoltre punto di incontro degli eredi Delfico e De Filippis Delfico che hanno concesso la pubblicazione di documenti e immagini dai propri archivi privati.
 
L'idea del sito si sviluppò a partire dallo studio della riproduzione fotografica di un dipinto che raffigura Gregorio e Marina De Filippis Delfico ritratti con i familiari in una sala del loro palazzo di Teramo, Il Dipinto (olio su tela?), non firmato ma certamente opera di Bernardino De Filippis Delfico, fu eseguito tra l'inverno del 1843 e l'estate del 1844. La sua attuale ubicazione è ignota. Il tentativo di identificare i tredici personaggi raffigurati (di due quali l'identità è ancora incerta) e il desiderio di recuperare il dipinto originale, hanno condotto naturalmente alla apertura di uno spazio sul web.
 
La riproduzione fotografica, in bianco e nero, è conservata nell'archivio fotografico della Biblioteca Dèlfico: il dipinto riprodotto mostra Gregorio e Marina De Filippis Delfico ritratti, tra il 1843 e il 1844, con i figli e due anziani di incerta identificazione. Marina, figlia unica di Orazio Delfico (1767-1842) e di Diomira Mucciarelli, sposò nel 1820 il nobile napoletano Gregorio De Filippis, conte di Longano, che volle legare al proprio cognome quello dei Delfico per impedirne l'estinzione. Dalla loro unione nacquero nove figli che moltiplicarono la discendenza. 
In prima fila, da sinistra: 1) Melchiorre, 1825-1895, (parzialmente in ombra) seduto al pianoforte; musicista e caricaturista;  2) Personaggio di incerta identificazione; 3) Michele, n. 1840-1905, è il bambino in veste bianca, appoggiato alla madre; 4) Marina, 1802-1867, qui con i due figli più piccoli Michele e Rosina; 5) Rosina, n. 1843, in braccio alla madre Marina;
 6) Gregorio, 1801-1847, seduto, con la figlia Margherita sulle ginocchia; 7) Margherita, n. 1835, seduta sulle ginocchia del padre; 8) Lodovico, 1833-1866, 9) Troiano, 1821-1908, in piedi con i pantaloni chiari; fu patriota, comandante della Guardia nazionale di Teramo e senatore del Regno;  In seconda fila da sinistra: 10) Filippo, 1827-1907, ritratto dietro il pianoforte; patriota e combattente per l'Unità d'Italia. Capo riconosciuto della Massoneria teramana; 11) Personaggio di incerta dientificazione; 12) Aurora, 1829-1895, in piedi alle spalle della madre; condivise con i fratelli la fede nell'Italia unita e sposò il patriota teramano Ambrogio Rossi; 13) Bernardino, n. nel 1823; è lui l'autore del dipinto, lo vediamo sulla destra, riflesso nello specchio mentre lavora al cavalletto.
postato da: accifst alle ore 10:21 | link | commenti (6)
categorie: de filippis delfico, delfico
lunedì, 11 settembre 2006

Un omaggio a Fernando Aurini

Vorrei dedicare il mio primo scritto, qui su Plutarco, a Fernando Aurini.
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Recente pubblicazione di un autore abruzzese che ha pregevolmente riunito, in un bel volume, le testimonianze di amici e stralci di articoli del giornalista ormai scomparso.
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Un testo che commemora con umanità e solennità la figura di Aurini, noto giornalista sia della carta stampata che della televisione, estrapolando la figura di un uomo di raffinata cultura.
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L’ho letto in poco tempo, scorre piacevolmente e rapisce, intriga, la curiosità di sapere tutto ciò che c’è scritto lo rende immediato e gioiosamente vero.
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Ora lo sto rileggendo per apprezzare maggiormente lo stile degli articoli e dei racconti, soffermandomi su aneddoti che mi hanno particolarmente colpito.
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....
Il volume si articola in due parti, la prima è composta dalle testimonianze e dai ricordi di quanti lo hanno conosciuto, la seconda propone passi dei suoi articoli.
Alcuni sono davvero esilaranti e conditi di rara umanità.
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Si apprezza soprattutto la capacità del giornalista di far partecipare il lettore al fatto che racconta. Non sono sterili descrizioni di chi riporta le notizie, ma, si legge la sua passione e la straordinaria capacità di rendere vivo l’articolo includendo particolari come il rumore di una porta, il cigolio di un carro, ed altre minuziose descrizioni che si scoprono man mano che si avanza nella lettura.
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Ho avuto il piacere e la fortuna di incontrarlo molti anni fa quando, ancora studentessa universitaria, iniziavo a frequentare l’ambiente del giornalismo tentando di entrare a farne parte anch’io.
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Un pomeriggio di aprile, da poco passata Pasqua, in compagnia di amici mi trovai a casa di Aurini. Un signore distinto, maturo, con uno sguardo ricco di curiosità ed un sorriso cordiale che con molta naturalezza iniziò a relazionarsi con noi che eravamo molto più giovani di lui.
L’impressione e lo stupore che ebbi fu che i suoi anni fossero solo un indizio anagrafico e che dentro era esattamente come un ragazzo della mia età. L’impatto della sua vivacità culturale e caratteriale lo percepii come un tratto distintivo del suo carattere e della sua generosità.
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Dopo avermi dato, con sincerità, buoni consigli su come affrontare il mondo della carta stampata, anche in una piccola realtà di provincia, si preoccupò di essere un ospite generoso che con affetto e prodigalità ci condusse nella sua cantina!
Aveva ogni ben di Dio! Prosciutto, salamini, lonze e pane fresco, quelle pagnotte alte tipo casereccio, ed un ottimo vino rosso! Ci rifocillò!
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Insistette perché accettassimo tutto e ricordo di aver gustato un’ottima, abbondante merenda.
Finito di assaggiare il salato volle passare al dolce, ci offrì dei biscottini con mandorle tostate profumati di vaniglia e limone da intingere nel vino.
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La sua passione per la cultura, per la buona cucina e l’ospitalità erano davvero reali e tangibili.
Ci allietò con racconti professionali e racconti della sua vita famigliare che ancora sono impressi e vivi nei miei ricordi.
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Dopo tanti anni posso dirvi che l’incontro con una personalità particolare lascia un segno indelebile nel cuore di chi, come ricordo, la porta con se.
Questo è quello che mi ha lasciato l’incontro con il grande teramano Fernando Aurini.
Sibillacamilla
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Per approfondimenti si rmanda al sito dedicato a Fernando Aurini: http://xoomer.alice.it/aurini/aurinifernando/index.htm
postato da: abruzzoteramano alle ore 21:35 | link | commenti (12)
categorie: abruzzo, teramo, fernando aurini, aurini
giovedì, 07 settembre 2006

faccio da sponda ai BLOG amici

Tutti insieme molti nuovi Post, uno più bello e interessante dell'altro. Qui di seguito elencati in ordine alfabetico:

sul blog  "Abruzzo, terra da amare"
(
abruzzesistica.splinder.com)
a cura di Abruzzo teramano,
bellissimo brano tratto da:
Statuti del Comune di Teramo del 1440
Sul non gettare lavature e altre sporcizie presso le porte delle case o dai balconi


sul blog "ARQUATA DEL TRONTO, l'antica Surpicanum"
(
http://laroccadiarquata.splinder.com)
a cura di Sibilla Camilla
prosegue la pubblicazione dei post sul grande Cecco d'Ascoli
Cecco nelle leggende e nella letteratura medioevale

sul blog "Ingegnosi"
(
http://ingegarbatellosi.splinder.com)
a cura di Fadipao da Bergamo
nuovo splendido e surreale racconto
Senza titolo ma nel quale si dice di un papà troppo remissivo che porta il figlio
a vedere i burattini e ... morale della favola "nghe li fije ci vò li bbotte"

dopo questa pubblicità ai  miei amici,
non posso fare anche un po' di pubblicità a me stesso?
sul blog "Gran Sasso da vivere"
(http://gransasso.splinder.com)
a cura di Accifst
che apre una nuova (mistica, secondo AT) pagina di discussione
Pensieri sotto il Gran Sasso: la pace e la guerra

postato da: accifst alle ore 19:40 | link | commenti (3)
categorie:
domenica, 03 settembre 2006

Nereto: Festival contemporaneo di Teatro e Musica

R I E V O C A Z I O N I
4° edizione, dal 20 settembre al 20 ottobre 2mila6
Il programma particolareggiato è in Rievocazioni su "Gran Sasso da vivere"
NUOVA DATA DEL CONCERTO DI SEPE: 20 SETTEMBRE (non più il 16)
INFO & PRENOTAZIONI:
339.1824676
0861.851877
Organizzazione: Terrateatro
Direzione artistica: Cristina Cartone, Ottaviano Taddei
 
NERETO (TE) si raggiunge dalla A14, uscita Val Vibrata, direzione S. Egidio-Nereto; dalla A25, uscita Teramo, direzione S. Onofrio-Garrufo-Nereto.
 
Indirizzo Postale:
Associazione Terrateatro    Via Falgioni, 4 -   64021 Giulianova (Te)
 
postato da: accifst alle ore 20:24 | link | commenti (3)
categorie: rievocazioni, terrateatro, nereto

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