il Plutarco: l'Abruzzo dei libri

... dei periodici, delle fotografie, di Wikipedia e dei siti internet.


Una storia iniziata con "Le vite parallele" di Plutarco, primo libro d'Abruzzo,
stampato all'Aquila nel 1482 dal tipografo tedesco Adam de Rotweil.

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Utente: accifst
"Il Plutarco" tratta dell'Abruzzo dei libri e dei periodici, del web e di Wikipedia; dell'Abruzzo illustrato e raccontato attraverso le immagini e le fotografie

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giovedì, 31 agosto 2006

verso la notte bianca a Teramo: sabato 2 settembre

Restituzione alla città del vecchio ponte sul vezzola detto anche "ponte degli impiccati" 
( Dall’invito di Italia Nostra per il  02.09.06 )
 
Ci sembra importante il recupero di questa struttura architettonica per lungo tempo rimasta seppellita sotto terra e nella memoria dei teramani, anche se molti ne auspicavano la riscoperta.
Quest’operazione, che speriamo venga ultimata in tempi brevi, è resa possibile dall’unione delle forze delle realtà locali, il Comune, la Provincia, le Soprintendenze, le Istituzioni culturali quali Italia Nostra e Teramo Nostra e l’opera dei numerosi studiosi che sempre hanno promosso recuperi di questo tipo per la promozione della vita cittadina.
Il restauro del ponte cosiddetto degli impiccati secondo noi è importante non solo per il valore che esso rappresenta nella storia cittadina, ma perché è inserito nel più ampio contesto dello sviluppo dei Parchi del Vezzola e del Tordino, aree di recente istituzione e cruciali per la vita cittadina.
I due parchi fluviali sono infatti ricchi di altre presenze storiche che conferirebbero loro un prestigio ed un richiamo anche per turisti e studiosi. Idealmente, almeno oggi, si potrebbe disegnare un tracciato, che parta dal medievale Ponte degli Stucchi, presso ponte Vezzola, per proseguire il percorso col ponte degli impiccati e la Fonte della Noce per risalire poi lungo il parco del Tordino, dove esistono i resti di un pilone romano, fino ad incontrare il Tracciato della Via Sacra di Interamnia, nella zona archeologica della Cona, in corrispondenza del torrente Messato.
I due parchi potrebbero così essere collegati in corrispondenza del vecchio vivaio dove la struttura di un antico tiro a segno ancora caratterizza quest’angolo cittadino.
Questo, che può apparire come un proposito utopistico, soprattutto per l’impatto che il lotto zero ha sul Parco del Tordino, costituisce al tempo stesso una necessità per i cittadini che sempre più numerosi si “rifugiano” in queste zone a causa del traffico e del caos crescente nel centro cittadino, dove ormai i due polmoni verdi della Villa Comunale e dei Tigli non sembrano più in grado di assolvere da soli alla loro funzione.
Soprintendenza PSAE – Presidio di Teramo

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